mercoledì 20 luglio 2011

Qwerty di Rubik

Le maestre elementari dei nostri tempi, quando i papà orgogliosi erano alunni, ci davano dei voti strani: "bravo", "benino", "visto", a volte anche "superbravo" o "superbene"... per non parlare del tanto desiderato "superfatamegabravo" che se lo portavi a casa allora sì che potevi chiedere qualsiasi cosa....  e quel voto ti rappresentava... tu eri il "superfantamegabravo".
Adesso i cuccioli, piccoli o grandi che siano, portano a casa numeri, qualche tempo fa anche lettere come è d'obbligo nella migliore delle contaminazioni americane... imparano fin sa subito cosa significa essere giudicati, valutati... spesso etichettati... quando a loro basterebbe la loro etichetta di cuccioli che madre natura gli cuce sul petto.
Un mondo di etichette strane... ovunque ....
La tastiera del pc ha una struttura tutta sua, i più hi-tec la chiamano QWERTY... non ci vuole molto, basta leggere i tasti delle lettere della prima fila in alto, incredibile come una stringa di lettere senza senso se invece glielo trovi assumono un significato universale.... non credo esista un signor QWERTY che abbia inventato questo, come non credo esistano tanti signor "XYZ" che si possano attribuire chissà quale intuizione geniale o scoperta fantasmagorica....
I papà orgogliosi ce l'hanno la tastiera QWERTY, ce l'hanno anche sull'ultimo smarthphone che si sono regalati, la sanno usare con due mani contemporaneamente e conoscono ogni segreto nascosto dietro mille combinazioni di tasti "funzione".... prima o seconda che sia.
I papà orgogliosi insegnano ai cuccioli i segreti delle combinazioni, insegnano che se fai una cosa allora puoi trovarne un'altra e che spesso non c'è solo un modo per trovarla... ci vuole testa, impegno, "sbuzzo... 
E dove l'hanno appreso tutto questo i papà orgogliosi?
I padri dei papà orgogliosi non avevano la tastiera QWERTY, i nostri padri avevano il cubo di Rubik, il Mecano e i più fortunati anche il Traforo... i papà dei papà orgogliosi si impegnavano insieme ai loro cuccioli.
I papà orgogliosi di oggi non possono non saper utilizzare le loro tastierie QWERTY per trasformarle in tastiere a colori, in tastiere assemblabili e smontabili, rotanti, scoppiettanti, avvitabili e rinnovabili... 
I papà orgogliosi possono essere il signor QWERTY o il signor XYZ, non per vantarsi delle loro intuizioni geniali ma per genialmente intuire insieme ai loro cuccioli che anche una fredda e super hi-tec tastiera QWERTY può diventare un QWERTY di Rubik e che le varie combinazioni vengono meglio a 4 mani piuttosto che a 2, come nei migliori concerti di pianoforte....

il mattino ha l'oro in bocca

Il mattino ha l'oro in bocca, per fortuna che almeno lui ce l'ha... se non ci fosse il mattino con il suo oro forse non avrebbe davvero molto senso stiracchiarsi e star su... che poi questo "oro in bocca" non si è mai ben capito cosa significhi, però questa diceria fa parte del retaggio culturale e quindi ce la teniamo ben salda come tante altre. 
Forse significa  non perdere tempo, sfruttare il momento, non tergiversare, sii operativo... se le cose le fai subito è meglio! Perchè poi, scusate, se proviamo ad aspettare un attimo che succede?
I papà aspettano, eccome, aspettano le mamme in macchina che chissà perchè non sono mai pronte (ma guai a dirlo), aspettano che il cucciolo chiami urlando "Fattoooo!!!" ... aspettano la sera che il cucciolo grande rientri se si sta avventurando nelle sue prime conquiste del mondo, aspettano che si faccia giorno per ripartire, aspettano con pazienza prima di dare il colpo di grazia al dentino da latte che ormai è un grande equilibrista sospeso su nulla... i papà sanno che se non aspettano un attimo le cose girano diverse, forse male oppure solo in maniera meno utile.
E poi, se ci pensi, aspettare un attimo ti concede anche un momento per te, un prezioso momento in cui puoi darti il permesso di riflettere, non pensare... riflettere.. che è tutta un'altra cosa...  perchè se rifletti ti appropri, fissi le cose, scolpisci storie nella mente e nel cuore...
Aspetta un attimo papà orgoglioso... aspetta... il mattino avrà anche l'oro in bocca e proprio per questo vale la pena star su e stiracchiarsi, ma l'oro per essere trovato e posseduto richiede metodo, pazienza, meticolosità, anche fortuna certo, ma sopratutto saper aspettare per godersi il lusso di riflettere.

martedì 19 luglio 2011

Rien ne va plus.... 'notte papà orgoglioso

Stasera al mare c'è un gran vento e i cuccioli si spaventano, forse perchè non capiscono bene come mai il vento ulula, chissà cosa sembra e a cosa si associa nella loro produttiva fantasia....
Tira un gran vento e la famiglia si ritira dentro casa e come per magia ti ritrovi sull'orlo del tuo letto, in bilico, perchè 8 gambe sono troppe anche per un letto matrimoniale e non si sa mai il vero motivo ma quello con la posizione più fortunata è sempre un papà... 
Vittimismo? lamentela? no.. semplice constatazione di come gira la ruota... il fatto strano è che in bilico ci rimani pure, ci stai, trovi comunque un modo di starci.
La ruota gira, la roulette gira.. " fate il vostro gioco signori... rien ne va plus...."
Non sai chi è che la fa girare e con quale criterio lancia la pallina, forse a caso oppure ha una tecnica precisa, cerchi di carpire il segreto del croupier, ma il risultato è che è sempre molto difficile prevedere cosa uscirà....
I papà fanno il loro gioco, puntano alto, spesso tutto quello che hanno, e non sempre sono sicuri che il loro ardire sarà ripagato... però giocano, non abbandonano il tavolo verde. 
I veri giocatori ci insegnano che il bello non è vincere ma giocare, ciò che rapisce è l'emozione di provare, di stare sul pezzo, di sfidare la sorte.
I papà orgogliosi non sono giocatori d'azzardo ma con questi condividono la passione, la tenacia e il coraggio.... arrivando perfino a rimanere in bilico sul loro letto, scomodi.
Rimani in bilico anche perchè sai che al momento giusto riconquisterai il tuo posto, ma solo dopo sollevamenti e piegamenti di cuccioli , manovre tanto attente e calibrate che sembri capace di far levitare i loro corpicini abbandonati ai sogni... ristabilisci un ordine per te, per  loro, per tutti.... anche per oggi è fatta. ..
Buona notte papà orgoglioso, goditi il tuo posto non più in bilico.

sssstttt...

Oggi ha rinfrescato, alle 7 di mattina c'erano appena 19 gradi centigradi, il sole era già alto e luminoso e anche il cielo mostrava un azzuro intenso, tipicamente estivo.
Come al solito tutti dormivano... silenzio nella casa e nella via... silenzio tipicamente estivo.
Ai papà piace il silenzio? a volte sì... specialmente quando siamo presi da qualcosa che soddisfa i nostri bisogni di genere, l'esempio più banale è lo sport in tv... non si è mai capito ma pare che se c'è silenzio la tua squadra vince sicuro, quella palla entre in rete, quel pallone nel canestro, quella pallina arriva fulminea sulla linea di fine campo.... pare che se c'è silenzio il mondo obbedisce ai tuoi desiderei ... le notizie del TG cambiano sapore, forse sono meno tristi.... se c'è silenzio il tuo biglietto è sicuramente estratto da Milly Carlucci alla lotteria di fine anno...
Ai papà piace il silenzio? a volte no... quando esci e non c'è nessuno sveglio che ti dice "buona giornata" te ne vai con il senso di essere in un'altra dimensione, solo tua e dove la tua famiglia non è riuscita ad entrare .... ti manca qualcosa.... quando torni tardi e la loro giornata è già finita... manca qualcosa che chiuda... 
Ai papaà  piace il silenzio? a volte no ...il silenzio di un cucciolo d'uomo con quel faccino imbronciato e che non ti dice perchè, magari il suo amico gli ha fatto uno sgarbo ma tu non lo sai... puoi solo ipotizzare e aspettare in silenzio che il suo silenzio cambi....
Tante volte i papà chiedono silenzio, tante volte lo cercano ... tante volte lo temono e forse troppe volte lo generano.
Stamattina ha rinfrescato, nel silenzio sei uscito stando attento a fare silenzio, però un "ciao papà" lo chiederesti a gran voce.... ma stai facendo il gioco del silenzio, in quel momento si gioca a questo e i papà orgogliosi sono leali e rispettano le regole....

file rouge

la famiglia continua a stare al mare, il papà al lavoro... anche se al lavoro pensa al mare, chissà se quelli che sono al mare pensano al lavoro.
guardi la tua scrivania, o qualunque postazione utilizzi e vedi che piano piano l'hai resa tua, ci hai messo quello che senti ti appartiene e ti individua, ogni tanto c'è bisogno di pulizia e di riordinare ma la costante è sempre la stessa, alla fine deve rimanere sempre la TUA postazione...
un po' come il tuo ruolo, gira che ti rigira alla fine torni sempre lì.... ogni tanti ti rituffi nel tuo essere un giovane uomo con amici, sport, birre e altri optional che hanno anche contribuito a far sì che tu fossi "scelto" da quella donna che ami non solo perchè è tua ma anche perchè è colei che ti ha reso padre... che regalo.
I tuffi nel "passato" (remoto, prossimo o trapassato che sia) non sono pericolosi, non sono nostalgie stucchevoli e deprimenti ma sono segno di vita, di storia, di un filo rosso che ti ha reso, ti rende e ti renderà sempre chi sei, e te lo ricorderà sempre... avere una storia salva la vita... avere una storia ti permette di raccontarla e non parlo dello stereotipo del nonno sul dondolo di fronte al fuoco, parlo della banale e semplice opportunità di raccontarsi facendo le cose...
i tuoi figli ti guardano e imparano... cosa?! imparano come funziona il mondo, il tuo mondo che costruisci giorno per giorno.. una gran lezione per loro....loro che ora se ne stanno al mare a vedere il mondo di altri, a confrontarlo con il tuo e dire/dirsi "ah sì., anche il mio papà....." oppure "il mio papà dice sempre che..."...
ti a strano che il tuo piccolo cucciolo d'uomo sappia benissimo come sei, lui che magari se ne intende solo di palline rimbalzine e gormiti, sa leggerti dentro, sa dove può arrivare, sa cosa può dire... sa troppo spesso di cosa hai bisogno...
tuffarsi nella propria storia per ricordarsela e ammirarla, ripensarla e riproporla... un filo rosso... un gomitolo rosso, a volte ingrovigliato come il filo dell'auricolare del cellulare quando ti serve e stai guidando e non ti capaciti come le cose si possano incasinare così senza che nessuno ci metta le mani... e allora ti devi fermare a capire come sciogliere nodi degni del miglior marinaio.... i cuccioli d'uomo sono ottimi marinai in erba, mostrano la rotta, avvistano terra e ti aiutano a sciogliere i nodi che a volte la nostra distrazione produce....

la mano sotto la sella

ogni giorno, qualcuno dice, è un nuovo giorno.... ti piace pensarla così, dà un senso di avventura e di curiosità alla vita, ma quanto può essere curisosa e avventurosa una vita impostata, scelta, strutturata, in cui la routine assume a volte delle conformazioni che rasentano l'imbarazzante? nella prevedibilità cresciamo e facciamo crescere, abbiamo bisogno di un po' di prevedibilità.... i posti a tavola sono definiti da generazioni e generazioni, la disposizione delle macchine in garage, il lato del letto in cui dormi... sequenze e sequenze che si ripetono e tu, papà orgoglioso di esserlo, alimenti le sequenze, ne crei di nuove, rinforzi le esistenti e piano piano ogni tanto provi a vedere cosa succede a variarne qualcuna... sei un coraggioso.
Ai papà serve molto coraggio, ne hanno da vendere.... sono loro a portare i loro cuccioli sulle biciclette, sui campi da calcio, sui bordi delle piscine... sono loro a dire : "Vai! ci sono io...." ci vuole coraggio a togliere la mana da sotto quella sella della bici di Ben 10 o di Pukka quando sai che è facile che poi dovrai disinfettare un ginocchio sbucciato e sentirti dire che avevi esagerato.... ma i papà orgogliosi hanno un talento, sanno prevedere, sanno sfidare, sanno rischiare perchè si fidano non tanto delle loro previsioni ma della voglia di crescere dei loro cuccioli...
mentre levi la mano da sotto quella sella senti l'equilibrio e la soddisfazione di chi hai appena mollato... senti i tuoi polpastrelli come allungarsi, sembra esserci un filo che si fa sempre più sottile ad ogni pedalata impegnata degan del gran premio della montaga al Giro... sensazioni propriocettive strane... oltre lo spazio personale... ci piace pensare che si crei un cerchio di fiducia, tu ti fidi della sua voglia di crescere e il tuo cucciolo d'uomo si fida del tuo lasciarlo... sa che lo farai e sente che lo farari ... è un sistema che si autoalimenta e basta togliere una mano da sotto una sella....
Era un giorno di sole il giorno che mollai la sella della piccola principessa, la mollai in una stradina in un parco... la guardai andare, urlava "guarda papà!" con tutta la sua piccola voce... io la guardavo ed ero un papà orgoglioso, lei pedalava ed era un bimba orgogliosa.... il filo c'è, il sistema autoalimentante c'è... tutto grazie ad una mano che lascia una sella...

lunedì 18 luglio 2011

pensieri della prima sera

torni alla base e prima ti fermi a scattare una foto al tramonto sulle saline di Cervia, così anche tu hai qualcosa da mostrare quando arrivi o anche solo perchè ti piace quello che vedi incidentalmente mentre sei fermo in coda e da tempo sei allenato a cercare il buono anche in quello che sembra non averlo... sei un papà in coda e, tra la voglia di arrivare e la sfatica di guidare ogni volta, ti concedi minuti di pensiero....
la macchina per fortuna l'avevi parcheggiata all'ombra così il salirci non è stato poi tanto male, guidi in automatico e valuti se passare da casa a vedere se il postino stagionale di turno ha lasciato qualcosa di importante, ma ci ripensi e te ne freghi ... ti aspettano.
Davanti a te una pandina vecchio stile con un vecchio con cappello, sai che è da evitare, e mentre la radio canta quello che canta sempre ripensi a quando sei diventato papà... proprio a quel momento in cui ciuffi di capelli si sono intravisti, evento unico, irripetibile, insostituibile.
In quel momento, come è giusto che sia, tutte le attenzioni sono per la mamma e il neonato... tu ci sei e rimani inevitabilmente un po' sullo sfondo, il tuo ruolo non è essere al centro ma stare lì, esserci, e senti crescere in te non tanto il bisogno di attenzione ma il compito di proteggere... qualcuno la chiama fitness darwiniana, ha a che fare con il fatto che quell'esserino (un cucciolo d'uomo) contiene in sè il 50% dei tuoi geni e questo sembra sufficiente a farti accudire la prole....  la cosa particolare è che un papà i propri geni non li sente, non li vede, semmai li vive, quindi è naturale pensare che con quel cucciolo d'uomo ci con-vivi e se ami te stesso non puoi non amare anche lui, se porti avanti la tua vita è abbastanza scontato che non puoi non interessarti alla sua....non puoi non volere farne parte.
Pensi a questo mentre la pandina vecchio stile e il suo anziano conducente con cappello non ti consente ancora il sorpasso, quindi hai ancora il tempo per qualche pensiero e ti accorgi di quanto la tua condizione di uomo cambi inesorabilmente quando quei ciuffi di capelli si affacciano al mondo.... la tua mente viene permeata dal tuo nuovo status, difficile d'ora in poi pensare ad un "Me", è più naturale pensare al plurale... reponsabilità? dovere? mah... forse solo semplicemente desiderio e natura, forse solo il fatto che ora sei proiettato in un futuro più lungo di quanto ti è umanamente concesso...
Guidi e ti rendi conto che se guardi nello specchietto posteriore non puoi contemporaneamente guardare avanti, non ci avevi mai fatto caso e allora riprovi, è davvero così: o guardi indietro o guardi avanti... un uomo che diventa papà ha già scelto dove guardare....

to be continued....2

la pausa pranzo è un momentaccio... se sei da solo poi non ne parliamo.
i minuti sono contati e la scelta del companatico è davvero esigua... spesso le macchinette sono le tue compagne di pasto.
ma se sei al mare no! al mare c'è la nonna ai fornelli... dalle 6...e tu vivi la pausa pranzo nel sogno della tua "pausa cena" che ti aspetta nella ridente località balneare che hai sceltoquest'anno... che poi è sempre quella perchè le buone abitudini non vanno mai perse, perchè squadra che vince non si cambia, perchè repetita iuvant o semplicemente perchè non cambiare è tremendamente più semplice, facile, sicuro.
ogni anno siamo lì, ogni anno il tempo sembra fermarsi, ripartire, riavvogliamo il nastro delle vacanze estive, un rewind pressochè cronico e ripetitivo... ai bambini dà tanta sicurezza, sapere dove andranno, cosa faranno, chi troveranno... ecc...
tempi degli adulti e tempi dei bambini... ogni papà ha un orologio speciale, non so se biologico, analogico, digitale, automatico o a pila... ogni papà deve saper leggere il tempo dei bambini e ogni papà deve sapere che quel tempo magico non può essere minimamente paragonato al suo, fatto di marcatempo, agende quo-vadis, iphone o blackberry ( a seconda se sei Apple o chissacosa), autovelox, sistemi tutor, dj set, etc...
Un papà orgoglioso sa dove tiene il suo orologio speciale...e sa tenerlo in funzione, con manutenzioni ad hoc..

to be continued....

sono orgoglioso di essere un papà (i'm proud to be a dad)....
come si diceva prima, la famiglia è al mare e il papà no... il papà è al lavoro, i bimbi lo sanno e la sera ti aspettano, perchè sei uno di quei papà che la sera tornano (anche se tardi), uno di quei papà che al mattino presto se ne va sgattaiolando per non svegliare nessuno, ma che non disdegna uno sguardo un po' invidioso ma pieno di amore a chi sta dormendo ancora, chi a pancia in gìù, chi in su, chi di lato e tiene sempre la manina sotto la guancia... uno di quei papà che spera valga la pena di aspettarlo quando viene sera.
loro se ne stanno al mare, il mare fa tanto bene: lo iodio libera i bronchi e forse ci risparmieremo le cure termali di settembre (mah... noon credo...), le mamme e le nonne fanno camminate nell'acqua alta perchè la circolazione ne trae beneficio... il mare fa bene e tu ci vai, la sera a vedere come stanno, a sentire le loro storie e le loro liti he magistralmente qualcuno ha saputo risolvere e gestire al meglio... passi in rassegna le "palline rimbalzine" vinte al bar della spiaggia da quel piccolo bambino di 4 anni che ogni volta che pensi che è tuo ti senti stringere il cuore... ha un sacco di palline rimbalzine il mio ometto, una per ogni occasione, una per ogni volta che ti ha chiesto 50 centesimi, forse una per ogni volta che vuole sentirsi dire che sei orgoglioso di lui, di lui che sa vincere le palline rimbalzine!
e mentre cerchi di mangiare quello che ti hanno preparato, fra palline rimbalzine e occhi luminosi, ti senti chiamare mille volte, ci vuole una capacità di attenzione che solo i papà hanno, ci vuole il cervello stereo, capace di sentire tutto e tutti insieme e capace di mandare input nervosi così complessi che ti rendono capace di rispondere a tutti senza tralasciare nessuno... i tuoi bimbi lo sanno, lo sa sopratutto la grande, la principessa, che sa come guadagnare lo sguardo del principe, lei lo sa perchè è con te da più tempo... e sa quanto ti piace fare il papà e sa quanto le piace che tu sia papà... sembra quasi già grande, il tempo scorre e tu nn lo sai, non lo vuoi, non so... sai solo che lei cresce, vorrà fare la barista in riviera per il lavoro estivo e tu speri che la riviera chiuda prima del suo 16°compleanno...fai il tifo per i Maya e la loro profezia ... però lei cresce, ti racconta della sua giornata fra l'entusiasta e l'annoiato, perchè lei cresce veloce e veloce si entusiasma e si annoia.... lei cresce e tu la guardi crescere fra le palline rimbalzine ....

diario di bordo di un padre non in vacanza

tutta la famiglia è al mare... località di riviera, adatta per famiglie,dove i bambini possono trovare tutto ciò di cui hanno bisogno, ovvero tutto quello di cui hanno meno bisogno: dolci, sale giochi, distributori automatici, schifezze varie, animatori danzanti e canzoncine da baby dance che ogni anno son sempre quelle.... i bambini trovano la globalizzazione e i genitori guadagnano punti  nelle scale sociologiche che misurano lo stress..
la famiglia è al mare, ombrellone in prima fila (rigorosissimo!) e bagnino che ormai ti da del tu, sei un cliente abituale, bacia i bambini al tuo arrivo ogni anno e tua figlia che già mette le mani avanti per quando avrà l'età da lavoro estivo e sa già che vorrà fare la barista sulla ridente riviera romagnola....
la notte Rosa 2011 ce la siamo scampata, e solo perchè combaciava con la presa in possesso dell'appartamento, se no anche quest'anno ci toccava il toga party in spiaggia, invece grazie alle mille valigie e sportine che accompagnano la famiglia in questo trasloco estivo, il toga party se lo sono cuccato, e forse goduto, la solita clientela che vede in questa piccola zona del mondo una grande occasione per sentirsi meno "solita" e per un po' di tempo "più fashion" perchè si fa fare un mojito a bordo spiaggia senza nemmeno sapere che in riviera ci mettono il limone e non il lime.... (to be continued)

inizio...

oggi in un momento di noia.... uno di quei giorni in cui non sai che fare, non sei dove vorresti essere e non hai nulla di così stramaledettamente importante da fare...
iniziamo questa nuova "cosa"... vediamo dove ci porta.